Mi sono permesso di riassumere le considerazioni più rilevanti di una interessante discussione su backgammon.it e di rispondere ad ognuna esponendo il nostro punto di vista:

- PRO

--- "il rating aiuta a quantificare lo stato di salute agonistico di ciascuno di noi oltre alla memoria storica. Non è una classifica"

Vero, anche se lo considero più una "memoria storica" che "stato di salute agonistico". Difatti credo che la parte più interessante sia la storicità degli incontri registrati che la posizione in classifica.


 "Nessuno obbliga nessuno a inserirsi nel rating"

Vero: se qualcuno non vorrà che il proprio nome appaia, basterà chiederlo e verrà "nascosto", cioè il match verrà registrato ma non comparirà nessun identificativo di chi vorrà scomparire.


--- "Il primo in classifica non vince assolutamente niente"

Verissimo: Se si decidesse di premiare qualcuno farebbe automaticamente nascere problemi di affidabilitaà. Non vincendo nulla, l'inganno risulta poco credibile e soprattutto inutile.


--- "Purtroppo bisogna avere un po' di fiducia in chi inserisce i dati"

Come sopra: L'inserimento non avviene direttamente dal giocatore, ma dai responsabili dei vari club e dagli organizzatori delle manifestazioni extra club (per ora Circuito Nazionale e Campionato di Backgammon del Veneto)


--- E' una banca dati sugli scontri di Bg con uno storico facilmente navigabile.

Sicuramente è una banca dati, largamente incompleta direi, ma siamo partiti in sordina tre anni fa e lentamente ci stiamo allargando. Se è facilmente navigabile o no lo dovete decidere voi. I consigli costruttivi sono più che ben accetti.


--- Il rating è un documento sportivo, una traccia storica e soprattutto democratico perché non fa distinzione tra una partita ed un altra o un torneo importante o meno.

Questo lo considero un punto molto importante: nel bg il match è l'unità atomica usata comunemente nella valutazione di una vittoria o di una sconfitta. E da questo punto parte l'analisi statistica del rating. L'utopia sarebbe quella di registrare tutte le partite giocate a qualsiasi livello e ovunque. Ma non essendo praticabile bisogna scendere a compromessi con la realtà. Registrare solo i tornei "importanti" significherebbe dare un peso "umano" e non matematico alla valutazione dell'importanza del match come unità atomica. Mi spiego meglio con un esempio: cito due nomi tra quelli che conosco, spero non me ne vogliano. Primo turno torneo sociale di una serata qualsiasi: Sara vs De Zandonati. Finale champion di Jesolo: Sara vs De Zandonati. Quale sarà la differenza di "peso" tra un match e l'altro? Inoltre sapete bene che esistono molti giocatori che per titubanza economica o per smodata immodestia giocano in categorie che non gli competono. Il calcolo matematico del rating fa pulizia di tutto ciò e obbliga a giocare al meglio delle proprie capacità indipendentemente da chi si ha di fronte e dall'importanza del match. Inoltre non considera differenza tra main, consolation o last chance.


--- Se si attribuisce al rating una mera valenza statistica, rappresenta una informazione in più che può avere per alcuni una relativa utilità. Ci sarà sempre qualche vanitoso che farà?carte false per vedersi attribuire un rating più alto, ma questi comportamenti compensativi di una libido frustrata non sono pericolosi. Anzi, uno degli aspetti divertenti del backgammon sono proprio le macchiette che lo popolano.

Ovviamente ha solo una valenza statistica, e in qualche modo mi stupisco che un appassionato di bg non lo sia anche di statistiche, visto che il gioco stesso si basa su questo non essendo deterministico come gli scacchi


- CONTRO

--- il BG è un gioco più fondato sulla fortuna più che sulla differenza di forza tecnica

Vero e falso:  probabilmente la definizione si adatta più alla possibilità di vincere un torneo che quella di vincere un match.


--- Il rating è facile da truffare, sia al rialzo che al ribasso.

Vero se si parla di rating online, falso se parliamo di questo rating. I truffatori dovrebbero essere persono di cui, spero, non avete dubbi. Come ho detto prima, saranno i responsabili dei vari club e gli organizzatori dei tornei. Se invece i dubbi li avete, fareste meglio a non eleggerli e a non partecipare ai loro tornei.


--- Il problema è che se consideriamo solo i tornei "nazionali", cioè quelli del circuito (come dovrebbe teoricamente essere) avremo un numero di partite largamente insufficiente perché il rating sia significativo.

Vero: per questo l'ideale è quello di avere un unico rating.


--- D'altra parte se ci mettiamo dentro anche tutte le partite di torneo dei circoli (che sono molte di più) non avremo un rating nazionale ma un collage di rating locali.

Falso: Ogni circolo ha i suoi rappresentanti più o meno forti che giocano contemporaneamente i tornei dei circoli e quelli nazionali. Non esistono realtà a chiusura stagna. E ogni match disputato influenza indirettamente quello degli altri. Es.: De Zandonati (ancora lui!!!) l'anno scorso ha vinto ben tre (se non ricordo male) tornei del Campionato di Backgammon del Veneto. Il suo rating l'ha portato in dote all'interno dei match giocati nel campionato del circolo modificando di conseguenza il rating dei giocatori che non fanno tornei nazionali.


--- Già i commenti lasciano intuire notevoli difficoltà sul come organizzarlo; si creerebbero sicuramente ingiustizie,mancanze, disguidi tecnici, assurdità di tutti i generi con i giocatori a chiedere come mai..., sei sicuro di avere inserito il..., ma io non compaio..., il torneo a cui ho partecipato è più importante di..., perché questo torneo non è stato...

Molto probabile, ma chi non fa non falla!


--- Consideriamo che la galassia vubieffe se ne starebbe fuori, alcuni grandi del backgammon come Villa, Sacchi, Hamoui e altri, non saprebbero neanche dell'esistenza di questa classifica; insomma il primo del rating sarebbe il primo di che? Del condominio in cui abita.

Probabilmente vero: ma in realtà non interessa sapere chi è il primo del rating. E poi non è detto che anche la lontana galassia non possa avvicinarsi un po' a noi poveri mortali


--- Oltre alla mole di dati e critiche che il povero pazzo che vorrà gestirlo dovrà subire, concordo nel dire che comunque sia solo una mera rappresentazione del parco giocatori e della loro valenza ,sarà sempre parziale.

Verissimo: nessuno pretende di avere un elenco esaustivo di tutti i giocatori di backgammon d'Italia


--- Se invece si pretende, in base al rating di fare delle teste di serie, o di attribuire dei vantaggi a chi ce l'ha più grosso, allora diventa uno strumento ingiusto, pericoloso e stimolatore di comportamenti fuorvianti.

Mi pare che non se ne sia mai parlato e comunque non spetterebbe a me, povero contabile della situazione, prendere decisioni così impegnative. Solo gli organizzatori dei tornei (e io non ci penso minimamente ad organizzarne uno) potrebbero prendersi simili responsabilita'


Ricordiamoci sempre, anche se sembrerà banale, che il backgammon e tutto quello che gli sta attorno rimane sempre e solo un gran bel gioco.

Stefano Chiosi

 
 
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